Dare la propria vita per la Calabria, trasformando l’impegno sociale in un concreto percorso di riscatto collettivo fondato sull’incarnazione del Vangelo. È questa la scelta che ha guidato Vincenzo Linarello, fondatore del Gruppo Cooperativo GOEL, protagonista di uno degli interventi più significativi del 17° Laboratorio dei Responsabili Diocesani per l’Insegnamento della Religione Cattolica di recente nomina, svoltosi a Roma il 17 settembre 2026.
Nel suo racconto, Linarello ha ripercorso le tappe che lo hanno condotto a dedicarsi completamente alla propria terra. Una decisione maturata a partire da esperienze personali decisive: l’incontro con un sacerdote e la partecipazione a un campo con persone con disabilità. Da lì nacque la consapevolezza che il proprio futuro avrebbe dovuto intrecciarsi con il destino della Calabria. Fondamentale fu poi il sodalizio con monsignor Giancarlo Bregantini, allora arcivescovo di Locri-Gerace. Con lui Linarello avviò una collaborazione intensa sui temi sociali e del lavoro, impegnandosi in particolare a favore dei disoccupati fino ad assumere il ruolo di Direttore generale della Pastorale del Lavoro.
Analizzando la situazione della regione, Linarello ha offerto una lettura profonda dei meccanismi che alimentano il potere criminale. “In Calabria non c’è solo la ’ndrangheta, ma la ’ndrangheta in un reticolo con le massonerie deviate”, ha spiegato. “Il sistema si perpetua attraverso la presenza di referenti collocati in posizioni chiave della società, nei luoghi in cui famiglie, imprese e cittadini sono costretti a passare per ottenere risposte essenziali. Un meccanismo che si autoalimenta e che, ha osservato, seleziona spesso persone facilmente controllabili, permettendo alla criminalità organizzata di mantenere il proprio dominio sul territorio”.
Di fronte a realtà così radicate, Linarello ha sottolineato l’impossibilità di agire individualmente. “I sistemi non si combattono da soli o con una singola organizzazione, ma come una comunità. Una comunità che non si limiti a condividere idee, ma che sia capace di generare soluzioni concrete. Per chi ha perso la speranza, infatti, le parole non bastano: occorrono fatti che dimostrino che un’alternativa è realmente possibile”. Da questa convinzione è nato nel 2003 il Gruppo Cooperativo GOEL di Siderno. Oggi la rete riunisce 46 realtà tra associazioni, aziende agricole, cooperative sociali e imprese locali accomunate dall’obiettivo di promuovere il cambiamento attraverso il lavoro legale, la promozione sociale e un’opposizione attiva alla ’ndrangheta.
Secondo Linarello il tradizionale approccio dell’antimafia, fondato esclusivamente sulla denuncia e sulla delegittimazione delle organizzazioni criminali, non era più sufficiente. “L’etica non può accontentarsi di essere solo giusta, ma deve essere efficace”, ha affermato, indicando quello che è diventato il principio ispiratore di GOEL. Da qui la scelta di “organizzare e sostenere tutte le persone e le imprese che si ribellano alla criminalità, creando un sistema in cui chi dice no alla ’ndrangheta venga tutelato e premiato anche sul piano economico”.
Sono nate così attività produttive e commerciali capaci di sottrarsi ai condizionamenti mafiosi: tour operator, ristoranti, produzioni agroalimentari e marchi dedicati. A queste esperienze si sono aggiunti GOEL Bio, che opera anche nel settore della cosmesi biologica, e CANGIARI, il primo marchio etico di alta moda italiana basato sulla lavorazione artigianale dei tessuti.
Non sono mancati gli ostacoli. Gli attentati e le intimidazioni della criminalità organizzata hanno accompagnato negli anni molte delle iniziative promosse dal gruppo. In una prima fase la risposta fu affidata a campagne mediatiche di denuncia. Successivamente, però, GOEL ha scelto una strada diversa e innovativa. “Abbiamo deciso di reagire con la gioia e con la festa», ha raccontato Linarello. “Dopo ogni attentato veniva organizzata una Festa della ripartenza, occasione per rilanciare pubblicamente l’attività colpita e sostenerla con nuove risorse. Una scelta che nasce dalla convinzione che la speranza sia il primo bersaglio della mentalità mafiosa. Riaccenderla significa quindi contrastarla in profondità”. Una strategia che, come ha ricordato lo stesso Linarello, “ha prodotto risultati concreti: dopo tre feste della ripartenza gli attentati contro le realtà di GOEL sono cessati e non si registrano da nove anni”.
Nella parte conclusiva del suo intervento, il presidente di GOEL ha rivolto un appello particolare al mondo della scuola e dell’Insegnamento della Religione Cattolica. “L’obiettivo è moltiplicare le occasioni di incontro con gli studenti” ha affermato, “affinché possano conoscere direttamente un’esperienza di riscatto sociale costruita sul lavoro, sulla legalità e sulla cooperazione”.
Per questo GOEL: “Promuove il turismo responsabile come strumento educativo e invita le scuole a organizzare visite nelle nostre strutture. Gli studenti avrebbero così l’opportunità di entrare in contatto con le imprese nate dalla ribellione alla ’ndrangheta e di riportare nei propri territori l’esperienza vissuta”. Linarello ha anche annunciato la disponibilità di GOEL a sostenere, nel prossimo mese di ottobre, tre giorni di visita presso le realtà del gruppo.
Un invito che si inserisce pienamente nella missione educativa dell’IRC. Come ha evidenziato don Alberto Gastaldi, direttore degli uffici UNESU e IRC, nel dibattito conclusivo: “L’insegnamento della religione cattolica ha tra i suoi obiettivi l’accompagnamento dei giovani verso scelte di vita responsabili. In quest’ottica, il turismo scolastico e i percorsi formativi sull’etica possono diventare occasioni preziose per coniugare conoscenza, cittadinanza attiva e crescita personale, mostrando ai ragazzi che anche nei contesti più difficili il cambiamento è possibile quando una comunità sceglie di costruire speranza”.
Per conoscere le possibilità di visita al gruppo-cooperativo GOEL ci si può rivolgere ai numeri:
340/3333631 oppure 0964419191 o scrivere ad agenzia@turismo.responsabile.coop.
Per maggiori informazioni è possibile anche consultare il sito http://turismo.responsabile.coop e la pagina Facebook www.facebook.com/I-Viaggi-del-GOEL